La PMI e i media sociali

di Emidio Picariello - SMO Micronix Network S.C.
Qualche mese fa ci siamo preoccupati di identificare quelli che sono i punti cardine di un sito web ben riuscito. In questi giorni leggendo una ricerca pubblicata da Paola Dubini
e Martino Garavaglia della Bocconi, sull'uso che i grandi marchi fanno
della comunicazione sui nuovi media abbiamo ripensato a quelle
informazioni di cui vi avevamo parlato.
Lo scopo della ricerca è quello di rispondere a due domande: quanto
l'uso di piattaforme sociali è diffuso e quali sono le strategie di
comunicazione adottate?
L'analisi fatta teneva conto dell'obiettivo prevalente, del grado di
multimedialità, di coinvolgimento dell'utente e di altri fattori allo
scopo di comprendere quale sia il modo di approccio a questi nuovi
media.
In questo modo si sono classificate, fra le 100 grandi aziende studiate, quattro categorie:
1. Uso tradizionale. Le aziende che appartengono a questa
categoria utilizzano i media sociali allo stesso modo dei media
tradizionali, utilizzando il sito istituzionale per le comunicazioni e
per i materiali promozionali;
2. Purché parlino. In questa categoria ricadono le aziende che
concentrano i loro sforzi nel tentativo di far produrre agli utenti dei
contenuti, organizzano contest, sponsorizzano pubblicità in social
network, richiedono commenti;
3. Dalla comunicazione al servizio informativo. Per queste
aziende il sito è un vero e proprio hub dal quale si snodano vari
palinsesti di informazione multimediale: webtv, podcast e così via;
4. La gestione dell'iperdialogo. In questo caso le aziende
utilizzano il web come componente essenziale della propria strategia di
comunicazione. La presenza in rete è differenziata per linea di
prodotto e per marchio con siti dedicati.
E la vostra azienda che uso fa del web? E soprattutto, avete pianificato una strategia di comunicazione web?




Invia nuovo commento