Google: concorrente pericoloso o traino pubblicitario?

di Emidio Picariello e Vittorio Orefice

La notizia è che Google sfida Lotus Notes. Detto così, ci sarebbe da aver paura, nei panni di IBM, perché lo scontro fra titani è sempre pericoloso. Soprattutto per quello dei due che rischia di vedersi rosicchiare fette di mercato.

E' un fatto che BigG si stia muovendo in tutte le direzioni e che punti a erodere quote di mercati che non gli appartengono tipicamente come dimostrano le recenti uscite: dal sistema operativo (in verità una distribuzione di Linux), destinato probabilmente ad essere più un concorrente di Ubuntu che di Windows al Google Voice, il sistema Voip progettato a Mountain View e integrato, per ora, con Android - il famoso SO per cellulari - e con il diffusissimo Blackberry.

Nel caso specifico della notizia da cui siamo partiti c'è un altro fattore di cui tenere conto: le Google Apps non sono la stessa cosa di Lotus Notes. Ne possono sostituire solo una parte, per quanto diffusa. Uno dei punti di forza di Lotus Notes & Domino risiede, infatti, nelle applicazioni che si possono sviluppare e nella rapidità con cui ciò è possibile.  Digiway ha sviluppato diverse applicazioni fra cui un CMS utilizzando Lotus Domino, e Micronix ha sviluppato un software per la gestione dei flussi documentali. Ma questi sono solo due piccolissimi esempi di una galassia di prodotti che si sono appoggiati su questo sistema e che oggi fanno funzionare i processi di banche, assicurazioni e aziende di ogni misura. Questo parco applicativo è ormai definibile "legacy" assieme alle applicazioni in COBOL-CICS.

Un ultimo aspetto da considerare è che il mercato italiano è costellato di piccole aziende, che non hanno le centinaia di posti di lavoro della PMI statunitense. E' un mercato che interessa Google?

Quello non è chiaro, e saremo curiosi di conoscere un vostro parere, è quanto queste trovate di casa Google rubino fette di mercato ai concorrenti e quanto invece facciano da traino e da grancassa pubblicitaria per il mercato stesso.
Spieghiamo meglio: i telefonini con sistema operativo Android venduti sono diventati rapidamente più di un milione.  Apple e il suo iPhone hanno incrementato il successo di vendite, modello dopo modello. Allora, Google è un concorrente temibile o un prezioso traino? 

Barbara, da LinkedIn, mi

Barbara, da LinkedIn, mi chiede se "la notizia non è anche che Google sfida Windows"? In realtà, dato che Linux e in particolare Ubuntu sfidano windows da tempo, senza però avere sconvolto il mercato. Google invece sembra affrontare i mercati senza intento di "sfida", puntando, invece, a offrire una soluzione. Per esempio: Lotus Notes funziona benone sul mio Ubuntu (e anche on line, prescindendo quindi dal SO).

Google sfida il paradigma

Sulla questione Google sfida Windows: la questione è, secondo me, che Google intende sfidare il paradigma del sistema operativo "fat", ossia pieno di applicazioni, come Windows e Ubuntu/varie altre distro, con un nuovo paradigma, quello del sistema operativo "thin", che ha solo il browser e poco più e trova tutte le applicazioni sulla rete. In questo senso si sta muovendo tutta la strategia applicativa di big G. Vedi gmail, calendar, documents e compagnia cantante. Nel futuro secondo BigG il PC dovrebbe diventare un po' come il televisore: non importa di che marca è, i canali sono sempre quelli. Alcuni dei miei ex colleghi che stanno leggendo avranno già cominciato a snocciolare frasi tipo "alla fine si torna al terminale 5250 e 3270"...mi pare quasi di sentirli ;-)

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